Il servizio di programmazione e controllo dell’apparecchio può essere eseguito presso i Centri SYNLAB SDN di Napoli in Via Crispi 8 e di Sant’Antimo in via degli Oleandri 38 (IGEA). Esame solo in forma privata.
A volte il cuore ha bisogno di un piccolo aiuto per mantenere la regolarità del battito. Nei pazienti cardiopatici, il pacemaker può avere un ruolo fondamentale per monitorare e salvaguardare il ritmo.
In cosa consiste il controllo periodico del pacemaker o del defibrillatore?
Il controllo elettronico del pacemaker o del defibrillatore impiantabile tranvenoso (ICD) o sottocutaneo (sICD) avviene periodicamente, di solito una o due volte all’anno ( ogni 6 mesi per i defibrillatori e ogni 12 mesi per i pacemaker). Controlli aggiuntivi vengono effettuati quando la batteria si avvicina alla fase di scarica o quando si sospetta un malfunzionamento. L’esame dura circa 30 minuti è non invasivo e indolore.
È una procedura eseguita in ambulatorio, durante la quale un cardiologo specializzato controlla il funzionamento di dispositivi cardiaci impiantabili attraverso una tecnologia chiamata telemetria. Questa consente di comunicare a distanza con il dispositivo, scaricarne i dati, verificarne lo stato e, se necessario, modificarne la programmazione.
Il cardiologo posiziona una sonda esterna sul torace del paziente collegata ad un particolare pc (programmatore), per mezzo del quale è possibile controllare l’apparecchio impiantato e analizzare i dati immagazzinati nella sua memoria, al fine di constatare l’effettivo funzionamento del dispositivo, lo stato di carica e la presenza di aritmie. Ad ogni controllo viene inoltre eseguita un’ispezione della tasca del pacemaker/defibrillatore al fine di rilevare disturbi quali decubiti di tasca, infezioni, ematomi.
In caso si avverta un allarme è necessario anticipare la visita.
Perché è importante eseguire questi controlli regolarmente?
I controlli regolari garantiscono la sicurezza del paziente. Permettono di:
• Prevenire malfunzionamenti;
• Intervenire precocemente in caso di aritmie;
• Allungare la durata del dispositivo grazie a una programmazione ottimale;
• Rassicurare il paziente con un monitoraggio continuo e personalizzato
Cosa fare se si avverte un suono emesso dal defibrillatore impiantabile?
La maggior parte degli ICD possiedono vari sistemi di allarme sonoro che segnalano al paziente varie anomalie di funzionamento. Gli allarmi solitamente sono relativi ad aspetti tecnici di funzionamento del dispositivo, e solo raramente a problemi clinici.
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